L’orientamento educativo

 

Dopo decenni di marginalità, l’orientamento educativo ha cominciato ad avere un ruolo preponderante nel sistema scolastico spagnolo, grazie ad uno sviluppo normativo culminato con la legge organica 2/2006, che ha incluso l’orientamento educativo e professionale tra i principi cardine dell’educazione spagnola, rendendolo uno degli elementi che maggiormente incide, ad oggi, sulla qualità dell’istruzione.

 

Nonostante abbia raggiunto una certa dignità giuridica, ad oggi l’orientamento educativo è ancora molto richiesto, soprattutto tra i giovani delle scuole di educazione secondaria, dove molti sperano di poter essere guidati verso la conoscenza di sé e delle proprie capacità per far fronte alle difficoltà della società odierna. Per questo motivo, Mad For Europe ha deciso di dare spazio all’orientamento educativo, facendosi strumento e canale di comunicazione al servizio dei giovani.

 

Nello specifico, l’orientamento educativo si compone di diverse fasi:

1. Una valutazione iniziale, grazie all’aiuto di genitori e insegnanti, finalizzata alla raccolta di tutte le informazioni necessarie per inquadrare il ragazzo/a, nonché all’elaborazione di una strategia comunicativa efficace.

2. Una fase di conoscenza, per comprendere le diverse sfaccettature del carattere del soggetto

3. Una fase diagnostica, al fine di indagare interessi, rendimento scolastico e modalità d’apprendimento del soggetto

4. Una fase predittiva, che, sulla base dei dati raccolti, stabilirà dove e come intervenire sul soggetto

5. Fase di orientamento, che a sua volta si divide in tre fasi:

  • a. Fase di consulenza: l’analisi dei dati raccolti implica una valutazione degli stessi, aiutando così il soggetto a conoscere meglio le proprie capacità e le proprie debolezze
  • b. Funzione terapeutica: si cominciano ad introdurre le strategie atte al cambiamento della condotta del soggetto, laddove lo necessita
  • c. Funzione di investigazione e di valutazione: verificare il successo o meno delle strategie attuate

 

Obiettivi:

• Favorire il contenimento dei fenomeni di abbandono e dispersione scolastica, andando ad incidere sulla qualità dell’educazione e assicurando una continuità nell’istruzione scolastica.

• Favorire nei giovani la conoscenza di sé, delle proprie competenze, delle proprie abilità e delle proprie ambizioni per imparare ad auto valutarsi in modo critico e a rafforzare l’autostima e la motivazione personale.

• Maturare la capacità di prendere decisioni per scegliere in modo autonomo il proprio futuro, senza lasciarsi influenzare

 Indirizzare i giovani verso un metodo di studio e uno stile di apprendimento, aiutandoli a definire i propri interessi rispetto alla scuola e al mondo del lavoro.

• Conoscere gli aspetti più importanti del mondo del lavoro, le professioni e i mestieri, per sfatare stereotipi e falsi miti, con l’obiettivo ultimo di fornire una corretta informazione.

 

Per il perseguimento dei suoi obiettivi, l’orientamento educativo non può ovviamente prescindere dal sostegno delle famiglie, sforzandosi di coinvolgerli sempre più nel processo di orientamento, in virtù dell’importante influenza che i genitori hanno sullo sviluppo individuale dei figli.

 

Attività:

Alcune delle attività organizzate saranno:

Orientamento personale come studente, durante cui si cercherà di promuovere la conoscenza personale dei ragazzi come alunni, per indagare sui metodi di studio adottati e sulle propensioni personali verso il mondo del lavoro

Analisi di professioni e mestieri, grazie alla quale i ragazzi avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro, e di scoprire quali settori lavorativi potrebbero meglio adattarsi alle loro competenze.

Sportello di orientamento individuale rivolto agli studenti delle classi terze e alle loro famiglie. Partendo dai risultati delle precedenti attività, gli studenti che ancora nutrono indecisione sulla scuola da scegliere, potranno usufruire di uno o più colloqui individuali al fine di arrivare ad una scelta adeguata.